Monthly Archive marzo 2017

Curiosità sulle intolleranze alimentari legate ai cereali

intolleranza cereali

Quali sono i sintomi delle intolleranze alimentari ai cereali?

Le intolleranze alimentari legate ai cereali sono caratterizzate da sintomi molto simili a quelli provocati dall’intolleranza ad altri alimenti. La diarrea è sicuramente uno dei sintomi più comuni, ma in casi più rari può presentarsi anche la stitichezza. La presenza di aria nell’intestino e nello stomaco, le difficoltà digestive sono altri segnali tipici di intolleranza alimentare, così come il gonfiore della parte bassa dell’addome legato ai mal di pancia. In alcuni casi in concomitanza di questi disturbi possono verificarsi anche gonfiori o formicolio alle articolazioni, dolori alle ossa e spossatezza, eczemi e disturbi del sonno. Il livello intensità di questi sintomi può variare da soggetto a soggetto.

Come si identifica l’intolleranza ai cereali?

Se questi o altri sintomi si manifestano dopo aver mangiato determinate pietanze è d’obbligo rivolgersi al medico per identificare l’intolleranza. Nel caso dei cereali il maggiore responsabile delle intolleranze è il grano o frumento. In questo caso il medico effettuerà dei test ovvero il Prick Test e i Rast Test che servono anche per scoprire se si tratta di allergia o intolleranza al frumento, in quanto questi due disturbi sono differenti, come lo sono anche l’intolleranza al glutine e la celiachia.

Quali cibi bisogna evitare se si è intolleranti ai cereali?

Una volta accertata l’intolleranza alimentare al frumento, si dovranno evitare prodotti che contengono grano, come il pane, la pasta i dolci e altri prodotti da forno. Vista la massiccia diffusione delle intolleranze e allegrie al grano, non è difficile trovare nei supermercati prodotti pensati a posta per le persone che soffrono di questi disturbi. Il grano, in più, può essere sostituito da altri cereali come l’orzo, il riso, il mais, l’avena, il grano saraceno, a patto che siano state escluse allergie o intolleranze anche a questi cereali.

Come utilizzare i grissini sbriciolati: qualche consiglio e idea utile

grissini sbriciolati

Cosa fare quando ci ritroviamo con dei grissini sbriciolati?

Quando usciamo e vogliamo portarci dietro qualche spuntino, spesso capita di ritornare a casa e trovare tutto sbriciolato. Questo accade soprattutto se si tratta di grissini, che avendo una consistenza delicata, possono rompersi facilmente. Ma si tratta pur sempre cibo ed è un peccato doverlo buttare, quindi si passa ad una pratica che ad oggi è “tornata di moda”, ovvero riciclare gli avanzi, proprio come facevano in passato i nostri avi.

Ecco dei consigli e delle idee utili per riutilizzare i grissini sbriciolati

Di seguito andiamo a vedere alcuni semplici consigli per poter utilizzare i grissini sbriciolati in modo tale da non sprecarli.

  • Polpette, polpettoni e hamburger. Basterà utilizzare i grissini sbriciolati al posto del pane raffermo.
  • Insalate miste. Per riuscire a dare un tocco in più di croccantezza e di sapore, si possono aggiungere i grissini sbriciolati a qualsiasi tipo di insalata mista.
  • Zuppe e minestre. I grissini sbriciolati sono un ottimo sostituto dei classici crostini che mettiamo nelle minestre o nelle zuppe.
  • In sostituzione al parmigiano. Se per qualche motivo volete evitare un eccessivo consumo di parmigiano grattugiato, allora si i grissini sbriciolati possono essere frullati con: sale, erbette e 1 cucchiaino di mandorle. Da utilizzare sulla pasta.
  • A posto del pangrattato, i grissini sbriciolati possono essere utilizzati per l’impanatura di diversi cibi: carne, pesce o verdure.
  • Si possono utilizzare per ricoprire verdure o pesce per la gratinatura magari insieme ad un fili d’olio e del parmigiano grattugiato. In questo modo i cibi risulteranno avere una gustosa superficie croccante.

Ottimo per far mangiare le verdure ai bambini

Come abbiamo visto sopra, i grissini sbriciolati possono essere un ingrediente che si sostituisce alla perfezione ad altri condimenti. Ma non solo, infatti molti bambini odiano mangiare le verdure. I grissini sbriciolati potrebbero essere un buon modo per far gradire ai bambini un ottimo passato di verdure.

Come integrare i prodotti panificati nella propria dieta

prodotti panificati dieta

Si possono consumare prodotti panificanti durante la dieta dimagrante?

La risposta a questa domanda è sì, l’importante è non esagerare con le porzioni e scegliere alimenti panificanti integrali. Questo perché il pane integrale a differenza di quello bianco contiene meno calorie. Di prodotti integrali ad oggi ce ne sono davvero tanti, non solo il pane e panini, ma anche cracker, grissini, e altri ancora; questi sono reperibili comodamente in ogni supermercato, quindi non sarà un problema trovarli. La scelta è davvero vasta, basta non esagerare mai con le quantità e controllare l’etichetta per verificare gli ingredienti.

Come scegliere il pane e in generale panificanti integrali

Controllate gli ingredienti leggendo le etichette, assicurandosi che il primo ingrediente deve essere la farina integrale. Infatti non bisogna farsi ingannare dal pane che semplicemente presenta un colore scuro, molto spesso vi aggiungono dei coloranti, quindi in realtà il pane non risulta veramente integrale, quindi il controllo degli ingredienti è importantissimo. Un’altra cosa da controllare è che l’apporto di fibre per ogni porzione non sia inferiore ai 3 grammi. In generale questi accorgimenti vi daranno la scurezza di acquistare del vero pane integrale.

Quanto pane si può mangiare durante la dieta?

Per consumare i panificanti in modo corretto durante la dieta, bisogna fare attenzione a non mangiare il pane come accompagnamento ad altro cibo, ma utilizzarlo come pasto principale. Ovviamente la quantità delle porzioni di panificanti integrali si stabilisce in base alla singola persona, al fabbisogno energetico e ad altre caratteristiche. Bisogna sempre fare attenzione a come si abbina il pane. Di conseguenza, in linea generale è meglio consumare il pane integrale in proporzione alla dieta complessiva. Quindi il pane integrale non può essere mangiato senza limiti, perché deve essere assunto comunque seguendo dei calcoli di proporzione.

Come scegliere l’olio giusto nella preparazione dei grissini artigianali

scegliere olio grissini

L’importanza delle materie prime

Per la realizzazione di grissini artigianali a regola d’arte l’aspetto più importante a cui dare il giusto valore è senza ombra di dubbio la scelta degli ingredienti che compaiono nella ricetta, a cominciare dall’olio. Quest’ultimo, che nei grissini viene utilizzato per sostituire materie prime notoriamente più caloriche, come lo strutto, il burro o la margarina, deve essere del tipo extra vergine d’oliva, per dare alla ricetta il giusto sapore. La presenza dell’olio fa dei grissini artigianali un prodotto da forno dal gusto delicato, oltre che salutare ed altamente digeribile.

I segreti della preparazione di grissini artigianali

L’olio extra vergine d’oliva viene scelto per la preparazione dei grissini artigianali in quanto garantisce la giusta elasticità all’impasto. Oltre alla tipologia è fondamentale anche la quantità di olio utilizzato nella ricetta. Poco olio, infatti, renderebbe l’impasto eccessivamente secco. I grissini artigianali sarebbero di conseguenza duri e poco friabili. Di contro, una quantità eccessiva di olio rischierebbe di rendere il prodotto appena sfornato troppo unto e pericolosamente indigesto. Il segreto è dunque quello di calibrare bene le dosi, tenendo conto soprattutto della quantità di farina di partenza e delle caratteristiche con cui si presenta via via l’impasto.

La tecnica di lavorazione dei grissini artigianali

Per preparare i grissini artigianali nel pieno rispetto della tradizione, va seguita una tecnica di lavorazione ben precisa. Questa prevede l’aggiunta dell’olio non solo al momento dell’impasto, ma anche in previsione della lievitazione. Il panetto da cui si otterranno i grissini artigianali, infatti, deve essere irrorato d’olio lungo tutta la superficie, in modo da risultare ben idratato in ogni sua parte. Dopo quest’accorgimento, il panetto è pronto per lievitare naturalmente, fino a raddoppiare il proprio volume.

Salumi e formaggi per vestire i grissini

grissini salumi

Snack di grissini per antonomasia

Gustare un buon grissino è un’esperienza che più o meno tutti abbiamo provato, almeno una volta nella vita. Ma questa esperienza può diventare tanto più soddisfacente se trasformiamo i grissini in un vero e proprio snack. Per riuscirci, fondamentale è trovare il giusto abbinamento, ovvero cibi che siano in grado di porre in risalto le peculiarità del grissino stesso, senza sovrastarlo con i propri sapori intrinseci. In particolar modo, vi sono alimenti più adatti di altri per questo scopo: stiamo parlando di salumi e formaggi di qualità. Certamente, questi cibi – se scelti con accuratezza – possono vestire i grissini in maniera ottimale, coniugando perfettamente il buon sapore al bell’aspetto.

Vestire i grissini di salumi

La tradizione salumiera italiana è ricca e qualitativamente invidiabile. Il bel paese pullula infatti di allevamenti che danno vita a salumi sublimi e in grado di far eccellere i nostri piatti. Per dare risalto a grissini di qualità possono essere utilizzati, fra gli altri, salumi quali il prosciutto di Parma, il prosciutto San Daniele, il salame felino, il culatello di zibello, l’ossocollo di suino, il capocollo di Cinta Senese, il capocollo di suino nero dei Nebrodi. Si tratta di salumi d’eccellenza della produzione nostrana che si sposano ottimamente ai grissini di qualità.

I formaggi d’eccellenza della Penisola

Discorso analogo può essere fatto per i formaggi, altro fiore all’occhiello della tradizione gastronomica italiana. Nel caso volessimo stupire i nostri ospiti potremmo certamente fare riferimento per i nostri grissini a formaggi quali la fontina valdostana, la robiola piemontese, il Puzzone trentino, il Morlacco veneto, lo squacquerone romagnolo, il pecorino toscano, il Raviggiolo umbro, il pecorino di Filiano. Naturalmente, quelli proposti sono solo alcuni degli alimenti in grado di creare degli snack per grissini gustosi e di qualità. Con la raccomandazione di dare libero sfogo alla fantasia di ciascuno.